GUIDA PER LA REVISIONE NELLE PMI
“L’applicazione dei principi di revisione internazionali (ISA Italia) alle imprese di dimensioni minori” è il titolo del nuovo documento del Consiglio nazionale dei commercialisti dedicato all’universo della revisione legale.
In questo modo si contribuisce a fare maggiore chiarezza sul quadro delle regole che i sindaci revisori devono seguire obbligatoriamente a partire dai bilanci 2015.
La guida ripercorre, con taglio operativo, l’intero iter di una revisione di bilancio, partendo dalle procedure di accettazione dell’incarico, passando per la pianificazione e approdando, tramite le risposte ai rischi di revisione valutati, alla redazione della relazione sul bilancio; il tutto corredato da esemplificazioni pratiche, check-list, carte di lavoro e impostazioni metodologiche.

Poiché nel nostro Paese, nella maggior parte dei casi la revisione legale è affidata al collegio sindacale (o al sindaco unico delle società a responsabilità limitata), un’importante novità di questo aggiornamento è stato l’inserimento di specifici paragrafi dedicati alle peculiarità dei sindaci-revisori e l’inserimento di specifici allegati, quali un modello di proposta di incarico riferita a entrambe le funzioni dei sindaci revisori o un modello di relazione finale unitaria, facendo tesoro della dottrina e della pratica professionale specifica sviluppata negli ultimi anni.
In particolare, sono proposti supporti per documentare l’esecuzione della fase cruciale del processo di revisione, in cui il revisore deve valutare il rischio di errori significativi, a livello di bilancio e di asserzioni, per le classi di operazioni, i saldi di bilancio e l’informativa, alla luce della comprensione dell’impresa e del contesto in cui opera, incluso il controllo interno, e deve definire procedure di revisione in risposta ai rischi identificati e valutati.
Essendo la guida rivolta alla revisione delle imprese di dimensioni minori, la prima definizione da cogliere nell’elaborato è proprio quella di cosa si intenda per tale tipologia di impresa.

Il CNDCEC nella Guida di dicembre 2015, cambiando rotta rispetto alla precedente versione 2012, definisce l’impresa di dimensioni minori, in perfetta aderenza ai principi ISA Italia, solo sulla base di parametri qualitativi e non anche quantitativi. Il primo elemento caratterizzante un’impresa di dimensione minore è, infatti, la presenza di una “concentrazione della proprietà e della direzione in un numero limitato di soggetti”. A fianco a tale elemento devono, poi, ricorrere una o più delle seguenti circostanze:

– operazioni semplici e lineari;
– semplicità delle registrazioni contabili;
– numero limitato di linee di attività e di prodotti nell’ambito delle singole linee di attività;
– numero limitato di controlli interni;
– numero limitato di livelli direzionali responsabili di un’ampia gamma di controlli.